da “Il Gazzettino” del 3 settembre 2007 Un aiuto agli anziani, cinque comuni uniti di Pietro RossiUn aiuto agli anziani, cinque comuni uniti Gli ospiti delle case di riposo di Barbarano, Montegalda, Orgiano, Noventa e Sossano si sono sfidati in giochi di abilità. Ma dietro c’è un progetto. Un patto federativo unico nel Veneto. Obiettivi: rispamiare risorse e aiutare gli utenti a rimanere vicini alle loro case
Orgiano Un esordio all'insegna del sano agonismo quello del marchio "Area Berica". È con questa sigla, che riunisce le case di riposo "Simionati e Soattini" di Barbarano Vicentino, "Lampertico" di Montegalda , "Ca' Arnaldi" di Noventa, "San Giuseppe" di Orgiano e "Comm. Michelazzo" di Sossano, che ieri è iniziato il programma del patto federativo dei cinque istituti pubblici. L'accordo, dopo un lungo periodo di collaborazione e di rodaggio, è stato siglato lo scorso luglio, creando un traguardo storico per il settore assistenziale del comprensorio del Basso Vicentino. Ma un patto di questo genere, oltre ad essere il primo a Vicenza ed in Veneto, sembrerebbe non avere precedenti nemmeno in tutta Italia. La prima uscita ufficiale ha riguradato appunto una competizione tra le cinque case di riposo, che si è svolta nelle scuole pubbliche di Orgiano e che ha coinvolto circa 200 persone tra accompagnatori, parenti e naturalmente gli anziani ospiti degli istituti. Tra questi ultimi, i fuoriclasse erano una cinquantina: 10 anziani in rappresentanza di ogni ente che si sono sfidati in diverse prove. Ad ogni gioco, quali ad esempio birilli e biliardo, la giuria assegnava un punteggio, consegnando infine la palma della vittoria alla "Michelazzo" di Sossano. «Non me l'aspettavo, ma è stato un successo enorme ha commentato il vicepresidente della casa di riposo di Orgiano Amilcare Faccioli che sicuramente ripeteremo». Nel frattempo la programmazione delle iniziative congiunte sta prendendo corpo. Nei piani c'è naturalmente il lavoro sul risparmio di risorse, indirizzato a tematiche di natura gestionale quali acquisti di beni di consumo, corsi di formazione del personale, relazioni sindacali, servizi assicurativi, convenzioni con la ULSS n. 6, piani con la Regione. «Quello che prima pagava uno solo, adesso viene messo in comune, quindi si risparmierà perchè adesso saremo in 5 a chiedere la stessa cosa», ha aggiunto Faccioli, il quale ha concluso: «Infine ci saranno dei passi avanti organizzativi, perchè cercheremo di indirizzare gli ospiti nella struttura più vicina alla loro casa». Pietro Rossi |